VIDOC, Enoteca a crema

design su misura per uno spazio conviviale

Nell’autunno 2024 è stata inaugurata a Crema (CR) l’enoteca VIDOC: “Il Viaggio dell’Oste Curioso”.

Ho sviluppato il progetto degli interni di questa enoteca, nata dall’incontro di due mondi. È infatti il prodotto dell’idea congiunta di Luigi, un enologo, e di Alberto, un imprenditore nel settore dell’Information Technology, due persone accomunate dalla curiosità, dalla vivacità intellettuale e dall’amore per il proprio lavoro e le cose buone della vita.

Già nei primi incontri con Aperto e Luigi è stato chiaro che Vidoc doveva essere molto più di un luogo dove poter scegliere un ottimo vino: doveva essere il teatro di un’esperienza in grado di accogliere e avvolgere, di immergersi in un clima sospeso e approfondire la conoscenza della selezione dei vini.

Già durante l’inaugurazione sono molti i visitatori hanno confermato che lo spazio interno dell’enoteca ha qualcosa di magico in grado di conquistarli attraverso il design interno, la scelta dei materiali, dei colori e delle luci. I commenti positivi continuano ad arrivare nel tempo, segno che non sono il risultato della novità legata all’inaugurazione.

Un progetto di interior design per valorizzare il vino

Uno dei punti guida del progetto per VIDOC enoteca a Crema è stato quello di pensare un ambiente che costruisse un’esperienza focalizzata sulla conoscenza della qualità dei vini e della filosofia alla base della loro selezione. Per cercare di arrivare al risultato ho puntato su tre punti chiave:

  • il layout: la distribuzione a cerchi concentrici permette di definire un centro focale e di definire i percorsi in modo da “ruotare” sempre intorno al tema, senza distrazioni.
  • il materiale: il layout è stato realizzato solo con l’arredo, realizzato in legno semi-grezzo, una finitura permette al legno non di mostrare per intero non solo il suo aspetto ma anche la materialità percepibile al tocco.
  • la luce: un sistema di illuminazione orientabile di tipo tecnico ma con una temperatura luce di 3000K, che evoca una dimensione più domestica che commerciale. La luce è utilizzata anche come metafora dell’aspetto culturale che sta alla base della produzione del vino: c’è qualcosa oltre al prodotto.

L’effetto finale è ottenuto quindi attraverso la disposizione concentrica dell’arredo su misura, valorizzato da una illuminazione dedicata. Questa disposizione non massimizza lo spazio espositivo e potrebbe sembrare controproducente (banalmente, ci stanno meno bottiglie) ma stare in un ambiente circolare ci fa sentire coinvolti in qualcosa che va al di là della vendita. L’obiettivo era dare vita a un ambiente che non fosse solo un negozio, ma un luogo dove le persone potessero vivere un’esperienza legata al vino e alla sua cultura, in modo autentico.

planimetria enoteca progettata su misura
Enoteca Vidoc a Crema vista dall'esterno

l’Arredamento dell’enoteca: funzionalità e atmosfera

L’arredo deve garantire una certa funzionalità d’uso ma qui diventa anche l’elemento che definisce lo spazio interno. Gli scaffali modulari, a doppia esposizione, costituiscono di fatto le pareti del layout circolare, una disposizione che definisce il percorso in modo da separare le funzioni, permettere una lettura chiara dello spazio interno e di muoversi tra etichette e prodotti con facilità. Il tutto è sottolineato dal sistema di illuminazione orientabile per valorizzare l’esposizione delle bottiglie e l’area centrale, luogo di valutazione e approfondimento.

Un design che racconta il prodotto

La disposizione, l’uso di materiali reali, non simulati, e l’assetto luminoso sono gli elementi che definiscono l’esperienza sensoriale, che vuole essere autentica. In sintesi gli elementi del progetto si possono riassumere così:

  1. Distribuzione a cerchi concentrici:
    Al centro della planimetria si trova un elemento circolare, il tavolo intorno al quale ruota l’intero layout e svolge il ruolo di punto focale della composizione. È circondato da elementi a seduta pensati per la comunicazione e l’ascolto, il cerchio esterno realizzato con gli scaffali è l’elemento di esposizione delle bottiglie. Questo favorisce una circolazione armoniosa e una fruizione ottimale degli spazi. Le curve guidano l’occhio e il movimento verso i punti di interesse.
  2. Sensorialità:
    L’uso di materiali non simulati, trattati in modo da esprimere la propria matericità, e l’illuminazione orientabile aggiungono sapore allo spazio.
  3. Flusso e convivialità:
    Le forme curve e la presenza di un tavolo centrale suggeriscono l’idea di convivialità, fondamentale per la cultura del vino, offrendo spazi che aiutano ad affrontare il vino non solo come prodotto da vendere ma come elemento culturale.

Enoteca come luogo d’incontro

L’enoteca è stata pensata come un luogo di incontro e convivialità. Non solo uno showroom per esporre bottiglie, ma un vero e proprio spazio di relazione, dove ogni elemento di design – dal bancone centrale ai dettagli d’arredo – contribuisce a creare calore e vicinanza. In questo modo il cliente si sente parte di un’esperienza, non solo di un acquisto.

galleria fotografica dell’enoteca vidoc a crema

Architettura e design su misura

Il progetto dell’enoteca è stato seguito in ogni fase da Francesco Guerini, architetto, che ha curato con attenzione sia gli aspetti tecnici che quelli estetici. L’approccio artigianale e la ricerca di soluzioni su misura hanno trasformato questa enoteca a Crema in uno spazio unico, capace di distinguersi per carattere e identità.

Nel portfolio trovi anche il progetto per il Bar Masnì.